Patologie - Studioproloterapia

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- COLONNA VERTEBRALE

La Proloterapia è estremamente efficace nella cura delle affezioni che colpiscono i dischi e le articolazioni intervertebrali promuovendo la formazione di nuovo collagene nei legamenti che stabilizzano le regioni responsabili del dolore. Spesso la vera causa del dolore vertebrale consiste nella debolezza dei legamenti che tengono uniti dischi e articolazioni della colonna vertebrale, questa debolezza determina un eccessivo ed alterato movimento e sovraccarico su tali strutture che col tempo possono portare allo sviluppo di protrusioni,  ernie discali e artrosi vertebrale.

Inizialmente questa debolezza legamentaria determina un' alterazione del movimento delle articolazioni e dei dischi intervertebrali, ciò può portare alla degenerazione del disco che può erniare verso la radice vertebrale, creando un dolore che dalla colonna vertebrale si irradia alle braccia o alle gambe, a seconda della regione interessata.

Secondariamente l'alterazione della mobilità dei segmenti intervertebrali può generare artrosi delle articolazioni intervertebrali e conseguente restringimento dei diametri del canale vertebrale (stenosi vertebrale ), anche in questo caso il dolore può essere locale, a livello della colonna vertebrale, o irradiato agli arti.

La proloterapia è dunque rivolta alla vera causa del problema, la debolezza-lassità di questi legamenti, che essendo rigenerati e rinforzati stabilizzano la regione dolorosa della colonna vertebrale risolvendo il problema alla radice .

DOLORE CERVICALE, CEFALEE, VERTIGINI, DOLORE DORSALE, LOMBARE E IRRADIATO AGLI ARTI INFERIORI O SUPERIORI sono trattabili con la PROLOTERAPIA.


- ANCA

Frequentemente il dolore proveniente da tale regione si affronta con fisioterapie e infiltrazioni che danno solamente un beneficio temporaneo.

La più frequente causa di sofferenza di questa articolazione deriva dalla degenerazione della cartilagine articolare tra femore ed il bacino (acetabolo).

In questo caso la sede caratteristica del dolore si trova nella regione  inguinale, talvolta irradiato nella regione anteriore della coscia, che si accentua con il movimento e nella deambulazione.

Altra causa di dolore proveniente dall’anca è la degenerazione dei suoi tendini più importanti, che si inseriscono nella regione laterale del femore, sono i tendini dei muscoli grande, medio e piccolo gluteo, che si attivano nel corso della deambulazione.
La loro degenerazione si definisce tendinosi, e determina dolore nella regione laterale dell’anca, che  si chiama pertrocanterica.
La Proloterapia, rigenerando i legamenti, tendini e la capsula articolare tende a risolvere durevolmente  il dolore proveniente da questa articolazione .

ARTROSI DELL’ANCA, TENDINITI E TENDINOSI PERTROCANTERICHE sono trattabili con la Proloterapia.


- GINOCCHIO


E’ una complessa articolazione nella quale il dolore può originare dalla degenerazione della cartilagine articolare (artrosi), da lesioni o degenerazione dei menischi, da una sofferenza dei numerosi tendini o legamenti che permettono il movimento e danno stabilità a questa articolazione.

Il dolore può avere diversa localizzazione ed in genere si accentua con il movimento ed il carico.
In presenza di una sofferenza intra-articolare dei menischi o della cartilagine tra femore e tibia o tra femore e rotula spesso determina la formazione di versamenti articolari.

La proloterapia determinando la rigenerazione del collagene che compone queste regioni del ginocchio determina le riduzione del dolore nel tempo e l’aumento della stabilità di questa articolazione.


- CAVIGLIA

Il dolore con sede laterale ed anteriore origina da una alterazione dei legamenti o tendini i della caviglia, spesso in esito a traumi distorsivi, o della cartilagine articolare come nell’artrosi tibio-tarsica o astragalo.calcaneare, cioè delle ossa che compongono la regione posteriore del piede, spesso alterazioni della pianta del piede tendono a sovraccaricare queste strutture, degenerandole
Nella regione posteriore della caviglia prevale il dolore proveniente da una degenerazione o infiammazione del tendine Achilleo, che si inserisce nella regione posteriore del calcagno, talvolta anche l’avvio alla marcia determina dolore in sede calcaneare “insopportabile”.
Legamenti, tendini e la capsula articolare sono costituiti da collagene, che viene rigenerato dalla Proloterapia, ottenendo un risultato duraturo


- PIEDE

Le più frequenti sedi di dolore in questa sede prevalgono nella regione plantare.

La SPINA CALCANEARE,  associata alla cosiddetta FASCITE PLANTARE possono causare dolore a livello della regione plantare del calcagno, che si può irradiare verso i metatarsi, contrariamente alla comune credenza che sia la spina calcaneare la causa di dolenzia essa rappresenta una “trasformazione ossea” dell’inserzione della fascia plantare sul calcagno, che si verifica per una degenerazione della stessa fascia plantare nel suo punto di inserzione su quest’osso.

E’ proprio questa degenerazione della fascia plantare la causa del dolore, per tale ragione il termine fascite è imprpprio nella gran parte dei casi, mentre fasciosi, come usano definirla i colleghi statunitensi definisce meglio la natura degenerativa di questa patologia, la PROLOTERAPIA tende a rigenerare questa regione ed i legamenti che la supportano eliminando il problema.

Alla base delle dita prevale il dolore definito METATARSALGIA da degenerazione delle strutture e dei legamenti alla base delle teste metatarsali ed a livello delle articolazioni tra i metatarsi e le prime falangi, come nella fascite plantare il dolore si aggrava nella stazione eretta e nella deambulazione .

Anche in presenza di notevoli aspetti degenerativi di queste articolazioni con la PROLOTERAPIA si sono ottenuti ottimi e durevoli risultati in pazienti che avevano precedentemente svolto numerose terapie senza beneficio.


- SPALLA

Spesso le problematiche della spalla sono molto complesse, vanno da instabilità conseguente a traumi a lesioni o degenerazioni di quello che è il motore di questa articolazione, ovvero i tendini della cuffia dei rotatori.

Tali patologie possono presentare vari gradi di sofferenza, da degenerazione tendinea alle lesioni vere e proprie.
La PROLOTERAPIA  rigenerando queste strutture può dare un beneficio permanente, certamente le lesioni tendinee totali o subtotali sono di pertinenza chirurgica, ma quando tale opzione non è praticabile o non è stata risolutiva la proloterapia rinforzando i legamenti, tendini e articolazioni della spalla può migliorare il dolore e la funzionalità della spalla.

L’ARTROSI DELLA SPALLA è invece un problema che coinvolge l’articolazione tra l’omero e la scapola, la proloterapia ,rinforzando i legamenti e la capsula articolare, può migliorare il dolore e la funzionalità di questa atrticolazione .


- GOMITO

Il cosiddetto gomito del tennista o del golfista, l’epicondilite o epitrocleite, non sono causate da una tendinite come si è soliti credere, ma da una tendinosi, cioè da una degenerazione dei tendini del gomito, pertanto  inutile in molti casi l’applicazione di antiinfiammatori o infiltrazioni cortisoniche che non risolvono il problema alla radice

Quando è presente questo disturbo anche i movimenti della mano e delle dita possono risultare dolorosi, in quanto i tendini che originano nella regione esterna ed interna del gomito fanno parte di muscoli che, decorrendo nell’ avambraccio, terminano con i loro rispettivi tendini a livello del polso e delle dita.

La Proloterapia, applicata alle regioni tendinee e legamentarie che  sono  degenerate, tende a formare nuovo collagene, rigenerandole e risolvendo durevolmente il dolore, con una buona ripresa funzionale del gomito.

PERIARTRITE ARTROSI PATOLOGIE TENDINEE E INSTABILITA’ sono curabili con la PROLOTERAPIA


- POLSO E MANO

ARTROSI DEL POLSO,  DELLE ARTICOLAZIONI DELLE DITA E DELLA MANO (frequentemente della base del pollice, chiamata rizoartrosi) nascono spesso da una degenerazione dei legamenti e delle capsule articolari di queste regioni, da ciò consegue un’alterazione della stabilità delle piccole articolazioni del polso e delle dita che col tempo danneggia la cartilagine articolare portando all’artrosi e rigidità, col tempo anche lavori di manualità fine divengono limitati e dolorosi.
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